Che certificazioni devono ottenere le travi uso fiume / uso trieste?

rodolfo renzi, FC (Altro: artigiano): Sono un artigiano, la mia produzione strutturale è dedicata a travi uso fiume e trieste di massello, castagno o abete. Purtroppo, anche per disguidi tecnici, non sono riuscito ad ottenere la qualifica ministeriale come produttore (che invece ho conseguito in qualità  di trasformatore lamellare). Quali certificazioni posso ottenere per le travi di mia produzione?

ultimo aggiornamento
18.03.2017 (23.05.2014)
Nr.: 15553


Risposta team esperti Marco Luchetti:

In relazione alla domanda posta, si precisano in via semplicistica i seguenti iter di qualificazione / certificazioni dedicate alle travi Uso Fiume / Uso Trieste.

Tipologia di assortimento

Attribuzione della conformità 

Legname »rusticato«

Qualificazione ministeriale secondo il p.to B del § 11.1 attraverso le modalità  di classificazione riportate in circolare esplicativa del 2.2.2009 (1)

Legno
»Uso Fiume«

Qualificazione ministeriale secondo il p.to B del § 11.1:

- Attraverso le modalità  di classificazione riportate in circolare esplicativa del 2.2.2009 (1)

- Attraverso l’applicazione della UNI 11035-3 (solo per Travi Uso Fiume di Abete Rosso e Abete Bianco)

In alternativa:

Marcatura CE secondo Benestare Tecnico Europeo (CUAP N. 03.04/22 »Strength graded structural timber – square edged logs with wane« – solo per Abete Bianco, Abete Rosso, Larice e Castagno) (2)

Legno
»Uso Trieste«

Qualificazione ministeriale secondo il p.to B del § 11.1:

- Attraverso le modalità  di classificazione riportate in circolare esplicativa del 2.2.2009 (1)

- Attraverso l’applicazione della UNI 11035-3 (solo per Travi Uso Fiume di Abete)

In alternativa:

Marcatura CE secondo Benestare Tecnico Europeo (CUAP N. 03.04/22 »Strength graded structural timber – square edged logs with wane« – solo per Abete Rosso, Abete Bianco e Larice) (2)

Nota 1: § C11.7.2 »legno con sezioni irregolari«: in assenza di specifiche prescrizioni, per quanto riguarda la classificazione del materiale, si potrà  fare riferimento a quanto previsto per gli elementi a sezione rettangolare, senza considerare le prescrizioni sugli smussi e sulla variazione delle sezione trasversale, purché nel calcolo si tenga conto dell’effettiva geometria delle sezioni trasversali.

Nota 2: In accordo con le nuove procedure definite dal Regolamento Prodotti da Costruzione (Reg. 305/2011) la denominazione corrente per il »Benestare Tecnico Europeo« diverrà  »Valutazione Tecnica Europea«; inoltre tutte le procedure dedicate all’ottenimento della Valutazione Tecnica Europea saranno denominate quali »Documenti per la valutazione Europea« (EAD)

 

 


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