Che tipologia di parquet adottare in relazione alla durabilità del prodotto?

STEFANO MORASSUT, PN (Altro: Privato): Sto ristrutturando una casa, vorrei sostituire la pavimentazione delle camere posando nuovo parquet. Ho trovato del prefinito di Carpino a 2 strati con strato nobile di 4 mm e strato inferiore in betulla, ma anche un prefinito di Iroko Vernice UV in legno massiccio su supporto di betulla (spessore 10 mm, larghezza 85 mm, altezza 370/1050 mm). Vi chiedo quale tra le due essenze può esser installata in un'ottica di durevolezza del prodotto, qualità ed eventualmente quali possano essere le contro-indicazioni tra i due prodotti. Segnalo che nelle stanze non è installato il riscaldamento a pavimento. Gli stessi sono stati scelti poiché offerti con forte sconto da alcuni venditori.

ultimo aggiornamento
29.04.2016 (10.04.2016)
Nr.: 17244

Categoria: Durabilità

Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Le prestazioni di un piano di calpestio in una civile abitazione dipendono essenzialmente dalla qualità (resistenza al graffio e all’usura, resistenza ad aggressivi chimici) della finitura. Nella richiesta si cita solo una finitura UV per il materiale in Iroko (Chlorophora excelsa) e non è fornita alcuna informazione su quella del prodotto con piano di calpestio in carpino, informazione che sarà opportuno acquisire.

Per quanto riguarda i supporti le specie hanno durezza poco diversa, l’unico parametro a vantaggio dell’Iroko è la maggior stabilità dimensionale, ma se l’umidità dell’ambiente di servizio non è soggetta a variazioni significative la cosa non ha molto peso. Va detto che sotto il nome “Carpino” si designano commercialmente sia il Carpino bianco (Carpinus betulus) sia il Carpino nero (Ostrya carpinifolia); la letteratura è comunque concorde nel considerare equivalenti ai fini pratici i legni delle due specie.


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