Chiedo cortesemente delucidazioni circa la velocità  di carbonizzazione (e lo spessore dello strato dchar) da adottare per le verifiche di resistenza nei confronti del fuoco secondo il metodo della sezione residua.

anonimo: Chiedo cortesemente delucidazioni circa la velocità  di carbonizzazione (e lo spessore dello strato dchar) da adottare per le verifiche di resistenza nei confronti del fuoco secondo il metodo della sezione residua, in particolare sono interessato ai pannelli in legno in OSB3 ed in MFP P5.

ultimo aggiornamento
10.10.2014 (15.07.2013)
Nr.: 15095


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Premesso che come tutte le caratteristiche del legno anche la velocità di carbonizzazione è soggetta a grande variabilità , l’unica fonte documentale formalmente valida per questo tipo di calcoli è la tabella 3.1 dell’Eurocodice 5, da cui è derivata la seguente:

 

Velocità di carbonizzazione b

 

 

 

 

Materiale

densità caratteristica

b0

mm/min

bn

mm/min

a) Conifere e faggio

legno lamellare incollato

≥ 290 kg/m3

0,65

0,7

legno massiccio

≥ 290 kg/m3

0,65

0,8

a) Latifoglie

legno massiccio o lamellare incollato

290 kg/m3

0,65

0,7

legno massiccio o lamellare incollato

≥ 450 kg/m3

0,50

0,55

c) LVL

LVL

≥ 480 kg/m3

0,65

0,7

d) pannelli

pannelli in legno

 

0,9a

---

legno compensato

 

1,0a

---

altri pannelli a base di legno

 

0,9a

---

a valori validi per uno spessore dei pannelli di 20 mm e densità caratteristica di 450 kg/m3 ,per altri spessori e altre densità vedere EN 1995 1.2, par. 3,4,2, (9)

 

Dove:

β0 Velocità di carbonizzazione per carbonizzazione unidimensionale in caso di esposizione a fuoco standard

βn Velocità di carbonizzazione nozionale in caso di esposizione a fuoco standard


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