Chiedo cortesemente se sono disponibili in letteratura informazioni relativamente alla velocità di carbonatazione dei pannelli di particelle di legno legate con calcestruzzo.

Roberto Bezzi, TN (Ingegnere): Chiedo cortesemente se sono disponibili in letteratura informazioni relativamente alla velocità di carbonatazione dei pannelli di particelle di legno legate con calcestruzzo in modo da poter effettturare il calcolo della resistenza al fuoco della sezione con il metodo della sezione efficace.

ultimo aggiornamento
10.10.2014 (01.09.2014)
Nr.: 15741


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Dal contesto si arguisce che non ci si riferisce alla carbonatazione (fenomeno che si ha quando l’anidride carbonica atmosferica penetra nel cemento riducendo l’idrossido di calcio e provocando la formazione di carbonati), ma alla carbonizzazione, fenomeno che nel materiale in questione è complicato dalle diverse proprietà del cemento (che costituisce circa il 70 – 75 % della massa dell’elemento) e del legno. Il pannello legno-cemento ha una permeabilità al vapore (μ = 30) pari a quella del legno solido, mentre la sua conducibilità termica (0, 23 Wm-1K-1) si colloca fra quella del legno parallelamente alle fibre (0,38 Wm-1K-1) e perpendicolarmente alle fibre (0,38 Wm-1K-1) e ben al di sotto di quella del cemento (1,5 Wm-1K-1). Tutto questo premesso si può osservare che in questo composito la fase dispersa (legno) è frammentata in elementi talmente piccoli che ognuno di essi difficilmente potrà generare una barriera carbonizzata protettiva come nel legno massiccio e quindi un meccanismo di formazione e avanzamento del fronte di carbonizzazione simile a quello di quest’ultimo appare assai improbabile.


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