Come è possibile collegare una trave in legno ad un cordolo in c.a. in modo che il collegamento sostenga anche il momento torcente?

anonimo: Ho necessità di realizzare una copertura in cui le travi portanti in legno lavorano a flessione deviata perché sono poggiate sulle quinte e quindi la loro base è inclinata di un angolo pari a quello della copertura. Per questo motivo si genera anche un momento torcente dovuto al fatto che il carico è sulla sommità delle travi e quindi c'è una leggera eccentricità rispetto all'asse delle stesse. E' possibile collegare tali travi ad un cordolo in c.a. in modo che il collegamento sostenga anche il momento torcente? In che modo si può realizzare tale collegamento?

ultimo aggiornamento
26.08.2015 (04.08.2015)
Nr.: 16560


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

La rigidezza torsionale delle travi di legno è estremamente ridotta. Per questa ragione è probabile che il carico sia trasferito piuttosto per flessione deviata, che non per torsione.

Al cordolo dovranno quindi essere trasmesse le forze perpendicolari al piano principale della trave (parallele all'inclinazione del tetto), piuttosto che un torcente, la cui presenza effettiva è tutta da dimostrare. Un appoggio laterale della trave su tutta la sua altezza (a impedirne il ribaltamento) e il calcolo sulla base della sola flessione deviata sono la prassi in questi casi. Tale appoggio può essere realizzato con elementi metallici o creando un appoggio di contatto sul lato lungo della trave interessato dall'appoggio di contatto.

Qualora fosse necessario un appoggio trasversale sui due lati della trave, sconsigliamo - una volta in più - di annegare semplicemente la trave in legno nel cordolo, perché le diverse deformazioni di ritiro del legno e del cordolo rendono questa soluzione semplicemente non conforme alle regole dell'arte. 


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