Come possono certificare un pacchetto di copertura?

ERIKA GREGORELLI, BS (Ingegnere): Come posso certificare un pacchetto di copertura per un tetto in legno? Devo avere seguito dei corsi specifici o è sufficiente magari calcolare attraverso le specifiche dei materiali che inserisco nel pacchetto il diagramma di Glaser e quello che ne risulta? Ci sono dei parametri entro i quali devo rimanere?

ultimo aggiornamento
05.11.2015 (24.10.2007)
Nr.: 7367


Risposta team esperti Günther Gantioler:

Di una copertura lignea è possibile »certificare« diversi aspetti. Tralasciando gli aspetti relativi alla marcatura CE dei prodotti da costruzione di cui è fornito il tetto (in cui si »attestano« da parte del produttore alcune caratteristiche del prodotto, tra cui le proprietà  meccaniche), analizziamo gli aspetti di acustica e fisica edile riguardanti il pacchetto completo di copertura.

Le proprietà  acustiche di un pacchetto (per esempio potere fonoassorbente) vengono solitamente certificate attraverso una sperimentazione fisica, che puo avvenire in laboratorio oppure »in situ« (a costruzione ultimata ovviamente e da parte di un tecnico abilitato). Le normative di riferimento per la determinazione dei parametri acustici sono le seguenti:

UNI EN ISO 140 - Misurazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio

UNI EN ISO 717 - Valutazione dell'isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio

Alcuni laboratori specializzati in misure acustiche hanno proposto relazioni sperimentali riguardanti le proprietà  acustiche dei pacchetti costruttivi piö comuni, a partire dai materiali componenti il pacchetto.

Quindi il processo di certificazione acustica dei singoli pacchetti costruttivi non avviene in maniera preventiva dal progettista, ma attraverso prove sperimentali in laboratorio oppure da verifiche in situ a costruzione ultimata effettuate da un tecnico abilitato.

La certificazione energetica di una costruzione è un processo che contempla diversi aspetti, e che conduce al rilascio di un attestato di certificazione energetica, predisposto ed asseverato da parte di un professionista abilitato (per esempio un ingegnere).

Tale processo di certificazione è prescritto da una legge italiana (decreto legislativo 26 Dic 2006, n. 311), che regola i tempi ed i modi in cui gli edifici devono essere certificati, imponendo una serie di parametri minimi. Tra i diversi parametri di cui si richiede il calcolo secondo la 311 compare la trasmittanza termica U, definita come il flusso di calore che passa attraverso una parete per m2 di superficie della parete e per grado K di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo. Tale misura si esprime in W/m2K. Il Dlgs 311 fissa quindi dei limiti superiori per la U in funzione delle diverse zona climatiche. La stima della U deve essere effettuata dal tecnico abilitato attraverso dei calcoli secondo la:

UNI EN ISO 6946 Resistenza termica e trasmittanza termica Metodo di calcolo.

La stima delle condense interstiziali viene citata da decreto ma non viene espressamente richiesta per la certificazione energetica. La normativa di riferimento in questo caso è la:

UNI EN ISO 13788: 2003 Temperatura superficiale interna per evitare l’umidità  superficiale critica e condensazione interstiziale

 


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