Qual è la soluzione migliore per garantire la durabilità di una parete esterna in Xlam posta a ridosso di un getto in calcestruzzo?

anonimo: Qual è la soluzione migliore per garantire la durabilità di una parete esterna in Xlam, al pianto terra, posta a ridosso di un getto in calcestruzzo (costituente un blocco scale esterno al fabbricato)? E' meglio isolarla all'esterno o all'interno? E' comunque opportuno lasciare una lama d'aria seppur non ventilata?

ultimo aggiornamento
23.01.2017 (12.01.2017)
Nr.: 17872


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

L'isolamento termico è per principio sempre più adatto e opportuno sul lato esterno della costruzione. È però anche vero che la costruzione in legno permette anche la soluzione opposta.

Un blocco scale esterno in CA è di fatto un elemento esposto alle intemperie e per definizione fonte di umidità e acqua. Il legno a diretto contatto con un elemento di questo tipo rappresenta un errore di progetto e un rischio serio di degrado, in quanto l'umidità si trasferisce in modo costante e duraturo dal CA al legno. Una membrana impermeabile è indispensabile in caso di contatto diretto fra i due materiali Qualora le due strutture fossero indipendenti e separate fra loro, la separazione fisica - cioè un'intercapedine - si impone.

La lama d'aria non ventilata è - a nostro modo di vedere - una soluzione accettabile soltanto quando l'apporto di acqua verso l'intercapedine è escluso a priori e in modo categorico ed evidente (l'intercapedine fra due corpi di fabbrica di un edificio, dove una parete è sdoppiata per ragioni diverse, per esempio).


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