È consigliabile impiegare pannelli OSB per la realizzazione di un letto?

anonimo: Vorrei realizzare una struttura per un letto con pannelli OSB. Lo consigliate come materiale? Vorrei sapere se è nocivo e se i pannelli sono solidi per l'impiego richiesto.

ultimo aggiornamento
21.01.2016 (06.12.2015)
Nr.: 16904


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Dal punto di vista delle caratteristiche meccaniche, realizzare un telaio per letti (in linea di massima si pensa a due elementi longitudinali collegati dalle cosiddette testiera e pediera) non presenta nessun problema. Si tratterà di scegliere gli spessori opportuni e definire le modalità di connessione. Il pannello MDF da questo punto di vista offre, grazie alla sua struttura compatta, (che rende possibile fresare con precisione per esempio le sedi per le ferramenta), migliori possibilità che non il pannello di particelle e molte specie legnose.

Bisogna però, proprio per la compattezza, tenere presente che per le connessioni da realizzare nel piano del pannello è opportuno praticare prefori di diametro adeguato, per evitare che l’inserimento della vite determini distacchi fra gli strati del pannello. Generalmente i produttori forniscono le indicazioni del caso.

L’uso di resine urea-formaldeide in questi prodotti determina l’emissione, subito dopo la produzione, della formaldeide in eccesso stechiometrico, e successivamente di quella che si libera per il degrado della macromolecola della resina condensata. Le tecniche di produzione correnti tanto della colla che del pannello hanno portato queste emissioni a valori al di sotto dei limiti prescritti dalla normativa sanitaria europea, recepita in Italia con il Decreto Ministeriale del 10/10/2008 che, all’art. 2, recita:

“I pannelli a base legno e manufatti con essi realizzati sia semilavorati che prodotti finiti contenenti formaldeide, non possono essere immessi in commercio se la concentrazione di equilibrio di formaldeide che essi provocano nell’aria dell’ambiente di prova supera il valore di 0,1 ppm (0,124 mg/m3).”

In queste condizioni la nocività, o anche semplicemente il disagio (sempre fatti salvi i casi di sensibilizzazioni particolari di singoli soggetti) sono trascurabili; se poi si tiene presente che esiste la possibilità di utilizzare per la finitura pitture che hanno un’azione di rallentamento delle eventuali emissioni. 


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