E' possibile accoppiare 2 travi mediante barre metalliche per ottenere un'unica trave avante base doppia?

Lorenzo Lupi, PI (Ingegnere): Riguardo ad una copertura composta da travi e travicelli in legno lamellare, in base ai carichi di solaio, ho ottenuto travi di dimensioni 32xh36 GL28h.
L'azienda fornitrice del materiale mi ha contattato dicendomi che non riescono ad arrivare ad una larghezza della trave pari a 32 cm e mi hanno consigliato l'accoppiamento di due travi 16xh36 da collegare con barre di diametro 16 mm ogni metro di lunghezza. Può essere considerato un ancoraggio sufficiente tale da considerare l'accoppiamento delle due travi come un'unica trave 32xh36? Esiste un metodo di dimensionamento di tali ancoraggi?

ultimo aggiornamento
19.04.2017 (14.03.2017)
Nr.: 18003


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

La produzione di travi di legno lamellare incollato è limitata a 240 mm di larghezza della trave, per ragioni di tecnologia di produzione del lamellare. Singole linee di produzione per travi leggermente più larghe erano disponibili e forse lo sono ancora, ma sono piuttosto rare e presuppongono l'approvvigionamento con lamelle di larghezza superiore ai 240 mm, che pure non è cosa troppo semplice. Di fatto è consigliabile limitarsi ad una larghezza massima di 240 mm della trave finita. In caso di necessità è possibile ottenere travi di larghezza superiore incollando fra loro due travi e ottenere una sezione di larghezza maggiore. Si tratta di una lavorazione che non pone problemi ai grossi produttori, ma che esula dalla produzione industriale in grande quantità o dalla produzione per la distribuzione diretta tramite la rete commerciale. Tale operazione richiede un certo tempo di lavorazione e produzione supplementare, ed è legata ad un maggior costo, ma non rappresenta nessuna difficoltà particolare. È quindi tecnicamente possibile avere travi con la sezione di larghezza di 320 mm, anche se richiedono una lavorazione particolare. I produttori di lamellare per grandi strutture sono in grado di produrre queste sezioni, senza nessun problema e senza che si creino complicazioni alcune. 

Quanto alla possibilità di usare due travi appaiate, è piuttosto evidente che due sezioni appaiate, ma non monolitiche fra loro avranno prestazioni diverse della trave a sezione unica. È pure evidente che la resistenza e la rigidezza di due travi appaiate e caricate in modo identico sul loro piano verticale corrisponde alla somma della resistenza e della rigidezza delle due sezioni, e che l'eventuale collegamento fra loro non ha nessun effetto strutturale, quanto meno secondo il principio teorico. Qualora invece - e a nostro modo di vedere è sempre consigliabile - l'effetto della sezione unica e di dimensioni complessive anche in larghezza sia auspicabile a causa della non chiara distribuzione dei carichi sulle due eventuali parti della sezione, o a causa di una comunque necessaria rigidezza trasversale del sistema, oppure ancora semplicemente per una ragione di coerenza e di correttezza de principio strutturale alla base del progetto, allora è da ritenersi utile e sensato eseguire la trave con una unica, monolitica sezione. 

A nostro modo di vedere il collegamento con delle aste metalliche a distanza di un metro fra loro è da ritenersi un semplice collegamento costruttivo, e le due travi così collegate devono essere considerate a tutti gli effetti come due travi accostate una all'altra e indipendenti fra loro. Al progettista strutturale il compito di valutare se questa soluzione è confacente alle esigenze di progetto (e alle sue esigenze di progettista strutturale!), o se la sezione deve essere unica. A scanso di equivoci ricordiamo che in caso di sollecitazioni trasversali al piano verticale della trave, anche minime e anche non di rilevanza per la progettazione o la verifica della trave stessa, la sezione unica dovrebbe essere la sola soluzione immaginabile.  


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