E' possibile annegare travi in legno in murature senza creare una camera di ventilazione intorno alla testa delle travi?

anonimo: Nelle Marche sono molto frequenti coperture di fabbricati esistenti in muratura con travi principali parallele alla linea di colmo. Le teste delle travi sono inserite in apposite sedi in mattoni, pietre e malta senza dormienti (malte con sabbione/calce idraulica/calce e cemento etc...). Essendo queste "sedi" necessariamente inclinate è piuttosto scomodo e costoso per l'impresa creare una camera di ventilazione di 2-3 cm intorno alle facce laterali e alla faccia superiore delle teste della trave. Ai fini della durabilità ritenete sia proprio inaccettabile ripristinare gli appoggi delle travi con malta di calce e mattoni/pietre senza creare lame d'aria intorno? La malta di calce aerea mescolata con un pò di cemento e i mattoni non sono in grado di garantire una permeabilità al vapore sufficiente ad evitare che si accumuli troppa umidità nel legno?

ultimo aggiornamento
30.08.2016 (22.07.2016)
Nr.: 17523


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

Gli appoggi delle travi realizzati con la testa della trave annegata nel calcestruzzo o nella malta di una parete in muratura non sono da considerare come eseguiti in modo corretto e secondo lo stato dell'arte. Tale soluzione è da ritenersi come grossolana e poco efficace, ed è quindi accettabile - al massimo e pure con delle riserve - per strutture e costruzioni di importanza ridotta e poco esigenti. Forse tali soluzioni sono anche da considerare come cattivi esempi eseguiti in passato e poi ripresi e copiati in altre applicazioni e condizioni senza troppo riflettere. A questo proposito ricordiamo che proprio questo tipo di dettagli di appoggio crea spesso grossi problemi anche nelle vecchie strutture e coperture.

Diverse altre riposte di questo servizio si sono occupate di questo tema, alle quali rimandiamo con piacere.

Entrando nel merito della questione ricordiamo i due aspetti per cui questo tipo di soluzione non è accettabile.

Durabilità e umidità

Qualora la muratura in questione sia potenzialmente esposta al rischio di assorbire umidità dall'esterno, è praticamente certo che tale umidità sarà trasmessa al legno. Essendo improbabile un'essiccatura del legno in queste condizioni (annegato nella muratura senza ventilazione alcuna) è da ammettere come certo il degrado del legno in tempi non particolarmente lunghi. Si può accettare il contatto diretto del legno con il calcestruzzo o con la malta della muratura - il solo contatto e non l'annegamento completo - soltanto quando si può dare per certo che mai - cioè mai, senza riserve - quella muratura potrà essere portatrice di umidità. Annegando il legno nella malta se ne impedisce di fatto la traspirazione, rendendo difficile non solo l'essiccazione in caso presenza di acqua, ma rendendo molto difficoltoso anche il flusso di umidità dovuto alle variazioni climatiche stagionali. La traspirazione del legno attraverso la malta - poco importa di quale tipo - è da ritenersi a nostro avviso come non sufficiente. E una forma di traspirazione del legno deve sempre essere garantita, come lo è anche un cappotto termico incollato sul lato esterno di una parete di legno di un edificio.

Stabilità dimensionale

Il legno è soggetto a variazioni dimensionali dovute alle variazioni climatiche stagionali, che si presentano anche all'interno delle abitazioni in condizioni di uso normale. Tali variazioni sono più grandi di quelle della muratura nelle medesime condizioni, che possono essere ammesse come praticamente nulle e inesistenti. La testa della trave annegata nella muratura si trova quindi a dover avere per forza un gioco, oppure a cerare delle sollecitazioni contro la muratura, rischiando col tempo di danneggiare entrambi. È certo che con il tempo di formerà un'intercapedine fra legno e muratura, in cui le variazioni delle condizioni climatiche porteranno alla possibile formazione di condensa o aumento dell'umidità. Il rischio di creare danni al legno è semplicemente troppo grande per essere accettato.


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