Ho a disposizione travi di legno che derivano da una demolizione selettiva e vorrei riutilizzarle (non necessariamente ad uso strutturale). Potrei avere dei vostri suggersimenti come intervenire?

anonimo: Ho a disposizione travi di legno che derivano da una demolizione selettiva e vorrei riutilizzarle (non necessariamente ad uso strutturale). In alcuni casi le travi presentano segni di attacco biologico. Oltre ad effettuare trattamenti curativi con applicazioni a pennello, con il fine di aumentare la durabilità delle travi è possibile effettuare trattamenti preventivi in autoclave? Ovvero per il legno che è già usato e per il quale non si hanno informazioni su eventuali trattamenti già subiti in passato, è possibile effettuare trattamenti in autoclave?

ultimo aggiornamento
11.01.2015 (04.12.2014)
Nr.: 16003


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

La prima cosa da fare è identificare la specie legnosa: e il tipo di “attacco biologico”: è probabile che ci si riferisca a fori di sfarfallamento o a gallerie evidenziate dalle lavorazioni prima della messa in opera e/o dalle operazioni di demolizione. Se la specie in questione è Castagno l’unico intervento necessario è la scattivatura (asportazione della parte attaccata, che dovrebbe essere limitata all’alburno). Se fosse prevista una classe di servizio superiore a 3 l’uso di questa specie legnosa è sconsigliato (vedi prospetto 3 della norma UNI EN 350-2:Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Durabilità naturale del legno massiccio. Guida alla durabilità naturale e trattabilità di specie legnose scelte di importanza in Europa).

La presenza di eventuali sostanze preservanti può essere verificata, per esempio, seguendo le procedure indicate nella norma UNI EN  351 – 2: Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Legno massiccio trattato con i preservanti: Guida al campionamento per l’analisi del legno trattato con preservanti.

Va detto che comunque non è la modalità di applicazione che può creare problemi: l’applicazione a pennello non interessa le profondità cui può arrivare l’applicazione sotto pressione e la sua efficacia è limitata di conseguenza. Eventuali incompatibilità potrebbero (ipotesi remota) sussister fra i principi attivi eventualmente utilizzati e quelli che si intende applicare. Se la classe di servizio e la specie in questione sulla base della norma UNI EN 460: (Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno - Durabilità naturale del legno massiccio - Guida ai requisiti di durabilità per legno da utilizzare nelle classi di rischio) richiede un trattamento e se questo non risulta essere stato già effettuato occorrerà provvedere.

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