Ho a disposizione un garage che deve essere trasformato in taverna con due grandi portoni da 3 metri. Il massetto è già fatto Avevo in mente di utilizzare dei listoni di larice massiccio maschiato, potrebbe darmi alcune suggerimenti sulla modalità di posa?

anonimo: Ho a disposizione un garage che deve essere trasformato in taverna con due grandi portoni da 3 metri. Il massetto è già fatto Avevo in mente di utilizzare dei listoni di larice massiccio maschiato.
Pensavo di appoggiarlo flottante, magari con qualche tassello per stabilizzarlo da mascherare poi con un intarsio, è pur sempre una taverna, se necessario incollandolo sulle maschiature. Forse posandolo a spina di pesce si riduce la possibilità di imbarcarsi, oppure è obbligatorio incollarlo al pavimento. Altre possibilità?
Il massetto è isolato dal contatto diretto di infiltrazioni da uno strato drenante di chiaia molto grossa, ma potrebbe esserci umidità. Devo inserire un isolante?

ultimo aggiornamento
11.01.2015 (25.11.2014)
Nr.: 15978


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Sempre che nulla osti alla variazione di destinazione del locale. Poiché è possibile che la variazione di destinazione composti interventi sul clima (con l’adozione di sistemi di riscaldamento e il miglioramento dell’aereazione), sarebbe prudente attendere lo stabilizzarsi delle nuove condizioni e verificare in queste condizioni l’umidità del massetto: in base a questa e al clima (umidità relativa e temperatura) del locale si dovrà valutare l’umidità del materiale da utilizzare per il piano di calpestio. Anche nell’ipotesi di appoggiare il pavimento su un elemento in materiale sintetico, che avrebbe la duplice funzione di evitare trasmissione di umidità e di compensare eventuali  irregolarità superficiali del massetto, la conoscenza del clima dell’ambiente nelle condizioni di servizio è la premessa indispensabile a qualsiasi scelta.


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