Ho appreso che nella EN 1912 è fissata la corrispondenza della classe S della UNI 11035 con la classe D24 della EN 338, tuttavia non trovo corrispondenza tra i valori delle resistenze enunciati dalle norma per le due classi. Potete fornirmi qualche indicazione in merito?

anonimo: Ho appreso che nella EN 1912 è fissata la corrispondenza della classe S della UNI 11035 con la classe D24 della EN 338, entrambe classi a cui appartiene il castagno italiano. Tuttavia non trovo corrispondenza tra i valori delle resistenze enunciati dalle norma per le due classi.
Ad esempio: fm,k = 24 MPa per classe D24 e fm,k = 28 MPa per classe S.
Quindi vorrei capire, quali valori devo utilizzare nelle verifiche di una struttura in castagno italiano e situata in Italia?

ultimo aggiornamento
21.11.2016 (26.10.2016)
Nr.: 17719


Risposta team esperti Marco Luchetti:

La norma armonizzata di riferimento per il legno massiccio a sezione rettangolare è la UNI EN 14081-1 (“Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza – requisiti generali”), il cui periodo di coesistenza è terminato il 31 Dicembre 2011. Ad oggi quindi è cogente per i produttori la marcatura CE.

In riferimento alla procedura di marcatura CE, il produttore per la correlazione tra le categorie resistenti (ad es. S per il Castagno di origine Italiana) e le classi di resistenza della UNI EN 338 deve far riferimento a quanto indicato dalla UNI EN 1912.

Quindi attualmente per legname a spigolo vivo (ossia con tolleranza di smusso pari a 1/3 della faccia) la classe di riferimento per il Castagno italiano è D24.

In alternativa alle attribuzioni definite all’interno della UNI EN 1912, il produttore può far riferimento a report privati redatti secondo la UNI EN 384. Entro questo ambito Assolegno, per gli stabilimenti che ne hanno fatto richiesta, concede l’utilizzo di specifici rapporti di prova che permettono l’attribuzione del Castagno a spigolo vivo di origine italiana alla classe C30.


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