La stratigrafia descritta nel dettaglio all'interno domanda prevede l'utilizzo di un pannello OSB. Può essere adeguata per evitare fenomeni di condensa interstiziale?

anonimo: Ho letto nel Vs sito le indicazione sulla permeabilità  al vapore dell'OSB di 2 cm e la necessità che nella parte fredda del pacchetto costruttivo vi sia un materiale che consenta la traspirazione delle superfici per smaltire il vapore acqueo verso l’esterno.

Visto che intendo realizzare un tetto non ventilato (Rieti, 550mt), chiedo se la seguente stratigrafia può ritenersi idonea per evitare fenomeni di condense interstiziali.

- Travi in lamellare GL28h su travi in cls
- Lamellare GL28h (cm10xcm10)
- Pianelle di cm3, tipo tavelline **
- Telo freno vap. Divoroll SD:0,06 oppure SD:0,02
- OSB cl. III - 18mm
- Guaina ardesiata
- Polistirene cm 10
- Guaina adesiva
- Tegole

** In alternativa alle pianelle ho pensato ai listoni di cm 2 in abete, però me li hanno sconsigliati perché se si forma la condensa sul soffitto si possono macchiare.

ultimo aggiornamento
15.03.2016 (19.02.2016)
Nr.: 17079


Risposta team esperti Ing. Alessandro Prada:

Nella stratigrafia proposta, il ruolo del freno a vapore è vanificato dagli strati successivi e risulta dunque poco utile. In particolare, la membrana ardesiata è di fatto una barriera al vapore e anche l’EPS è caratterizzato da una ridotta permeabilità al vapore. Nella sua struttura quindi il vapor d’acqua difficilmente passerà attraverso gli strati e quindi avrà un rischio di condensa interstiziale molto limitato. Per ridurre invece il rischio di condensa superficiale dovrà controllare molto bene i dettagli costruttivi, al fine di limitare i ponti termici, e smaltire il vapore in eccesso nella zona attraverso l’ areazione e la ventilazione dei locali.


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