Nel caso di una sopraelevazione in legno partendo da un interrato realizzato con setti in c.a. e solaio in latero cemento, e' possibile fare il calcolo della struttura in legno ipotizzata incastrata alla base, utilizzando poi i carichi alla base delle pareti in legno per la verifica della struttura in c.a.?

anonimo: Mi è capitata una richiesta di realizzare una sopraelevazione in legno (struttura platform frame) partendo da un interrato realizzato con setti in c.a. e solaio in latero cemento.
In questo caso è possibile fare il calcolo della struttura in legno ipotizzata incastrata alla base, utilizzando poi i carichi alla base delle pareti in legno per la verifica della struttura in c.a.?
Una parete in legno che si appoggia non su un setto, ma su una trave di solaio in c.a., può essere considerata sismoresistente?

ultimo aggiornamento
12.03.2017 (10.03.2017)
Nr.: 17998

Categoria: Normativa

Risposta team esperti Ing. Roberto Tomasi:

Nel caso di una struttura in elevazione flessibile, avente un corpo interrato rigido rappresentato da una struttura di fondazione scatolare, l'ipotesi semplificativa generalmente assunta è quella di considerare il piano di spiccato della struttura come piano d'incastro della struttura stessa e non il piano di fondazione del corpo interrato (si può eventualmente verificare questa ipotesi modellando l'edificio sia con che senza il suo interrato e vedendo quali differenze si ottengono in termini di sollecitazione al livello terreno e inviluppando le due situazioni).

Il piano interrato in cemento armato pue' essere considerato in questo alla stregua di un "box foundation system", cioe' di un sistema costituito dalle fondazioni, dalle pareti in CA dello scantinato e dal primo impalcato. Il piano terra diviene, per la rigidezza scatolare del sistema sottostante la "fondazione" dell'elevazione e pertanto le prescrizioni relative alle fondazioni vadano applicate al sistema di fondazione a partire dal piano terra

Coerentemente con questa ipotesi, ci si aspetta che, a causa della elevata rigidezza e resistenza di un sistema di fondazione scatolare ("box foundation"), le colonne e le travi del sistema di fondazione, comprese quella alla copertura del piano interrato, rimangano elastiche nella situazione di progetto sismico e quindi possano seguire le più semplici regole di dimensionamento e di dettaglio applicabili alla classe di duttilità bassa.

Per le pareti in legno si ricorda che, in accordo con il punto 7.7.6 delle NTC 2008, al fine di garantire lo sviluppo del comportamento ciclico dissipativo in corrispondenza delle zone assunte come dissipative, tutti gli altri elementi strutturali e/o connessioni devono essere progettati con adeguati valori di sovraresistenza: tale requisito di sovraresistenza si applica, in particolare, a qualsiasi collegamento alle strutture di fondazione (e in particolare al dimensionamento dei tasselli di ancoraggio).

Trattandosi di sopraelevazione è necessario procedere ad un intervento di adeguamento con riferimento al punto 8.4.1 delle norme tecniche (si rimanda anche alle news correlate per un maggiore approfondimento riguardante anche le tematiche delle "pareti in falso").


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