Nella tecnica tradizionale del blockbau è possibile che si possano osservare nel tempo cedimenti molto elevati anche dell`ordine di alcuni cm delle pareti di legno?

anonimo: Ho fatto ristrutturale un rustico di montagna utilizzando, per un fabbricato ad un piano, la tecnica costruttiva tipo blockbau, utilizzando tronchi di legno sovrapposti a formare una parete verticale di circa 3 m. Questi tronchi, a detta del carpentiere che ha realizzato l`opera, sono di legno di abete rosso, di cui lo stesso mi ha assicurato l`ottima qualità .

Nel giro di alcuni anni (a cinque anni dalle opere di ristrutturazione) ho potuto registrare una serie di chiari indizi di un abbassamento generale delle pareti, con valori dell`ordine di 4 – 6 cm.

Una inconfutabile dimostrazione della presenza di tale abbassamento è osservabile da un confronto diretto con elementi non lignei presenti nel fabbricato stesso, che non hanno subito lo stesso fenomeno.

Il mio quesito è relativo alla possibilità  che questi cedimenti proseguano nel tempo e che producano danni non piö riparabili alla struttura, compromettendo così anche la statica dell`edificio.

Inoltre è possibile in qualche modo riparare o bloccare l`andamento di questi cedimenti?

Il danno subito puo essere attribuito ad un difetto del montaggio oppure ad una scarsa qualità  del materiale di partenza?

ultimo aggiornamento
10.10.2014 (26.04.2007)
Nr.: 7049


Risposta team esperti Ing. Roberto Tomasi:

Come premessa, un caso particolare come quello descritto, al fine di una risposta puntuale al problema, deve essere oggetto di valutazioni piö approfondite rispetto a quelle che sono possibili tramite questo servizio on-line.

Un prerequisito per ogni diagnosi corretta è una precisa analisi effettuata direttamente »sul campo«: Le consigliamo quindi di rivolgersi per una consulenza specifica ad un esperto, che possa valutare i problemi con un numero maggiore di dati a disposizione.

In linea generale è pero possibile fornire alcune indicazioni di massima sulle particolarità  tecnologiche della tecnica costruttiva del blockbau, ovvero della realizzazione di pareti in legno tramite sovrapposizione elementi di legno massiccio (detta anche pseudomuratura in legno massiccio).

Tale tecnica costruttiva si basa sulla disposizione di elementi in legno massiccio, sia esso segato o semplicemente tondame scortecciato, a formare una parete piena di legno: un ruolo chiave gioca, in ogni caso, il collegamento di due pareti ortogonali tra di loro, ottenuto tramite la lavorazione delle estremità  degli elementi lignei in modo tale da formare un vincolo allo sfilamento o al disassamento dei tronchi.

Tale tecnica costruttiva impone un attenta considerazione di alcuni fenomeni che possono insorgere nel tempo, legati proprio al particolare modo in cui sono utilizzati gli elementi lignei.

In particolare una caratteristica tecnologica ben nota è il differente ritiro del materiale legnoso in direzione trasversale (cioè ortogonale alla direzione delle fibre), la cui entità  è maggiore rispetto alla direzione longitudinale.

Solitamente i valori di ritiro totale (cioè di variazione dimensionale del legno allo stato fresco, con contenuto di acqua pari al 30 %, allo stato anidro, con contenuto di acqua pari a zero) variano secondo le differenti direzioni anatomiche con i seguenti valori: tra lo 0,2% ed il 0,5% in direzione assiale, tra il 3% ed il 6% in direzione radiale, tra il 6% ed il 12% in direzione tangenziale.

 

Figura

Il parametro di utilizzo per i calcoli è quindi il coefficiente di variazione dimensionale e per variazioni percentuali unitarie, riportato nella seguente tabella:

 

Tabella Coefficienti di variazione dimensionale e per variazioni percentuali unitarie, Dm = 1% di umidità  all`interno del campo igroscopico

 

εT

εR

εL

Conifere

0,24

0,12

0,01

Latifoglie

0,40

0,20

0,01

Le deformazioni longitudinali sono quindi di un ordine di grandezza inferiori a quelle trasversali (radiali e tangenziali), pari, secondo la precedente tabella, ad 1/10000 per variazione di un grado di umidità  (questo significa una variazione di 0,3 mm per un asta di 3 m). Nel caso in cui gli elementi lignei siano posti in opera con valori di umidità  prossimi a quelli di equilibrio con l`ambiente, è chiaro che variazioni di questa entità  non sono di per sé preoccupanti.

Diverso è il caso delle deformazioni trasversali (radiali e tangenziali): nel caso di deformazioni radiali si ha 1/1000 per variazione di un 1% di umidità . La valutazione di tali deformazioni trasversali diventa quindi determinante nel caso della parete in blockbau del fabbricato oggetto della presente perizia, dove i tronchi scortecciato sono soggetti a deformazioni tangenziali (responsabili della formazione dei cretti da ritiro) e deformazioni radiali (responsabili della diminuzione del diametro del tronco) di cui occorre tenerne conto in maniera corretta.

Se consideriamo per esempio una parete di blockbau di 2,5 m (pari circa alla altezza della parete fino alla quota di imposta del tetto) una variazione di un 1% di umidità  si traduce in una deformazione di circa 2-3 mm.

Questo si traduce in deformazioni probabilmente non eccessivamente preoccupanti (anche se in ogni caso è necessario tenerne in conto) nel caso di materiale posto in opera con stagionatura corretta (cioè con valori di umidità  prossimi a quelli di equilibrio in opera).

Diverso è il caso di materiale non correttamente stagionato, con variazioni di umidità  anche superiori al 10%, in cui si possono avere deformazioni dell`ordine di 2-3 cm.

Ne consegue che un prerequisito importantissimo per tale tipologia costruttiva è la corretta stagionatura del materiale utilizzato, tale da richiedere approfondite valutazioni da parte di chi adotta tale tecnica costruttiva.

Se il materiale è posto in opera con umidità  superiore a quella di equilibrio nelle condizioni in opera, è inevitabile un processo di ritiro consistente in direzione trasversale.

Nel caso i blocchi in legno siano realizzati con prodotti a base di legno dotati di una certa stabilità  dimensionali e correttamente stagionati (come elementi di legno lamellare incollato oppure tipo bilama o trilama, realizzati con lamelle stagionate), i fenomeni di ritiro in direzione trasversale possono essere sufficientemente contenuti da non provocare cedimenti globali eccessivi della parete.

Se, al contrario, non fosse possibile ottenere una stagionatura del materiale sufficiente a limitare il fenomeno (come nel caso in esame in cui si utilizza fondame scortecciato di medie dimensioni, il cui processo di essiccazione puo essere estremamente difficoltoso in tempi accettabili), occorre in ogni caso prevedere le conseguenze di tale fenomeno sugli altri elementi presenti nel fabbricato.

In conclusione si potrebbe ipotizzare che le cause principali del fenomeno da Lei descritto non siano direttamente imputabili ad errori di montaggio, ma piuttosto alla posa in opera di materiale con umidità  superiore a quella di equilibrio nelle condizioni in opera. Tale fatto puo avere determinato un successivo processo di essiccazione in opera, determinando variazione dimensionale in altezza delle pareti laterali dell`edificio. Inoltre dopo un tempo sufficientemente lungo (almeno sopra i 3 anni), il processo di essiccazione naturale dovrebbe essere piuttosto avanzato, e quindi tale da non doversi piö verificare ulteriori apprezzabili cedimenti sulle pareti di blockbau.

Occorre infine sottolineare che, generalmente, tali fenomeni determinano danni esclusivamente di carattere »tecnologico«, e non tali quindi da pregiudicare la stabilità  globale dell`edificio in condizioni di carichi agli stati limite ultimi oppure il soddisfacimento delle condizioni di esercizio.

Rimane comunque la necessità , per il Suo caso, così come per tutti le situazioni analoghe a quelle descritte, di una analisi piö approfondita da parte di un esperto per una comprensione piö ampia e precisa del fenomeno.


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