Nelle verifiche al fuoco occorre verificare anche i controventi?

Pierpaolo Cammisa, BA (Ingegnere): L'azienda con cui collaboro ha ricevuto l'incarico di intervenire su una struttura in lamellare costruita nel 1992. Si tratta della copertura della tribuna di uno stadio.
L'intervento consiste nel conferire alla struttura una R60, portandola, ovviamente in classe 1.
Dando per scontato che la struttura esistente non soddisfa i requisiti suddetti, l'intervento consisterà  nell'applicazione di una vernice ignifuga.
Il problema nasce per la ferramenta (piastre e controventi).
Per le piastre abbiamo pensato di rivestirle con del legno di sacrificio di spessore tale da garantire la resistenza R60.
La domanda: per quanto riguarda i controventi come dobbiamo comportarci? Io ho pensato (forse erroneamente e di questo chiedo la conferma) che non intervenendo direttamente nella combinazione di carico da considerare nella verifica al fuoco potrebbero essere lasciati inalterati.

ultimo aggiornamento
10.10.2014 (06.10.2009)
Nr.: 9538


Risposta team esperti Ing. Roberto Tomasi:

I controventi devono essere verificati anche in condizioni di incendio. Infatti è vero che per tali combinazioni non intervengono le forze orizzontali (vento, sisma), ma occorre ricordare che i sistemi di controvento sono prima di tutto sistemi di stabilitazione della struttura. Nella verifica al fuoco occorre infatti sempre e comunque eseguire le verifica di stabilità  degli elementi strutturali. Per esempio la verifica a instabilità  flesso-torsionale delle travi va condotta anche in caso di incendio, in quanto si tratta di una modalità  di collasso dell’elemento strutturale. In genere le configurazioni a croce di Sant’Andrea con tiranti d’acciaio non consentono di garantire buone resistenze in caso di incendio: già  dai primi minuti di incendio infatti sono possibili aumenti di temperatura che comportano allungamenti inaccettabili dei tiranti metallici con la conseguente messa fuori servizio del sistema controventante (ancora prima che il metallo degradi le sue caratteristiche meccaniche).

Nel caso in cui la verifica in condizioni di incendio non possa essere soddisfatta con tale tipo di controvento e non si voglia prevedere una »schermatura« degli elementi metallici ad esempio mediante un’opportuna controsoffittatura, si puo optare per la realizzazione di controventi in legno, sia mediante l’utilizzo di diagonali (in grado di lavorare sia a trazione che a compressione), sia mediante la realizzazione di un diaframma di copertura attraverso la posa in opera di pannelli portanti in grado di garantire la controventatura di falda.

Per una panoramica delle verifiche di stabilità  da eseguirsi sulle strutture in legno si veda il capitolo 5 del manuale Hoepli "Strutture in legno" di Piazza, Tomasi, Modena.


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