Devo fare una verifica preliminare su delle travi in legno lamellare progettate nel 1984 secondo la DIN 1052. A quale tipologia potrebbe corrispondere, grosso modo, oggi?

anonimo: Devo fare una verifica preliminare su delle travi in legno lamellare progettate nel 1984 secondo la DIN 1052, dichiarate tipo Hetzer qualità 1. Purtroppo non ho altri dati a disposizione.
Mi servirebbe determinare innanzitutto la massa volumica media e le caratteristiche meccaniche di riferimento, come posso fare? A quale tipologia potrebbe corrispondere, grosso modo, oggi?

ultimo aggiornamento
19.04.2017 (15.03.2017)
Nr.: 18011


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

Nel 1984 la descrizione tecnica del lamellare era decisamente diversa da quanto non si faccia oggi. La definizione di una classe qualità 1 sembra fare riferimento alla classe delle lamelle usate per la produzione del lamellare. A suo tempo si classificava il legno massiccio e le lamelle in classi 1, 2 e 3, dove uno era quella con le caratteristiche migliori. Secondo questo principio si tratterebbe di legno lamellare di classe elevata, sempre in riferimento a quanto valeva a quel tempo.

Rispondendo alla domanda in modo letterale, si potrebbe idre che "grosso modo" quelle travi di lamellare corrisponderebbero a quanto di meglio si poteva fare sulla base della classificazione visiva delle lamelle che veniva applicata ai tempi. Si tratta di quel lamellare che con il passare del tempo è diventato il legno lamellare di classe normale, cioè la classe GL24, pur se con esigenze di qualità che nel tempo sono evolute e sono andate via via precisandosi; in altre normative si trovavano per il lamellare le classi A e B, con riferimenti simili. 

Affermare che questo materiale corrispondeva all'odierno GL24 o GL28h è formalmente scorretto e soprattutto anche poco prudente, visto che sulla qualità effettiva di quel prodotto non abbiamo nessun riscontro. Ma si tratta del solo collegamento, o della sola corrispondenza, ragionevole e logica. 

Ai tempi si lavorava sulla base delle cosiddette "tensioni ammissibili", cioè di valori di tensione massima ammissibile a seguito dei carichi di riferimento, dove non si applicava nessun coefficiente di sicurezza (tanto ai carichi che ai valori della resistenza). Tali valori per il lamellare sollecitato a flessione erano di 12, 14 N/mm2 per la qualità migliore. Oggi si parla di valori caratteristici della resistenza di 24 e di 28 N/mm2 - e ricordiamo ancora che il collegamento diretto non è formalmente corretto.

A nostro modo di sapere ai tempi si produceva lamellare tanto di ottima quanto di pessima qualità. Ammettere per principio che quelle travi sono state prodotte con una effettiva qualità elevata in relazione alla loro resistenza non è probabilmente l'approccio corretto - e questo senza voler mettere in discussione la loro qualità effettiva o la correttezza della qualità a suo tempo dichiarata, o ancora la buona fede di chi le ha prodotte. È però corretto affermare che, in mancanza di indizi che ne indichino una qualità insufficiente o dei difetti, si possa ammettere come prima ipotesi che la resistenza e le caratteristiche meccaniche delle travi di lamellare prodotte nel 1984 siano in tutto e per tutto simili a quelle del lamellare di classe normale prodotto oggigiorno. E ciò vale anche e soprattutto per la sua massa volumica. Da parte nostra rinunceremmo, in mancanza di una corrispondenza effettiva definita e appurata secondo i criteri attuali, ad ammettere una classe superiore a quella di base. 

Ricordiamo inoltre che nel 1984 venivano usati adesivi diversi da quelli usati oggi, quanto meno in parte. Ad esempio, alcuni tipi di adesivi di vecchia generazione ormai scomparsi dalla produzione erano sensibili all'umidità e non davano le medesime garanzie di quelli usati oggi. Anche in questo contesto sarebbe necessario valutare accuratamente il materiale.       


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