Quali sono le procedure e i passaggi autorizzativi affinché una falegnameria che produce infissi e mobili in legno possa costruire case in legno? Possono diventare centri di lavorazione?

Nadia Brogi, AR (Ingegnere): I titolari di una falegnameria che produce infissi e mobili in legno vorrebbero iniziare a costruire case in legno principalmente con i sistemi platform frame e x-lam ed eventualmente altri sistemi. Quali sono tutte le procedure e i passaggi autorizzativi che devono compiere? Possono diventare centri di lavorazione anche se non sono impresa edile?

ultimo aggiornamento
13.11.2015 (19.08.2015)
Nr.: 16581


Risposta team esperti Marco Luchetti:


L'azienda, oltre ad acquisire le necessarie competenze e infrastrutture al fine di iniziare la realizzazione di edifici a struttura di legno, da un punto di vista strettamente formale deve adempiere agli obblighi descritti all'interno delle NTC e relativa Circolare Esplicativa.

In particolar modo e in via estremamente sintetica, si riporta di seguito relativo estratto (Circ. Espl. n. 617 par. C11.710):

C11.7.10 “Gli stabilimenti nei quali viene effettuata la lavorazione degli elementi base per dare loro la configurazione finale in opera, sia di legno massiccio che lamellare, sono da considerarsi a tutti gli effetti dei Centri di lavorazione. Come tali devono documentare la loro attività  al Servizio Tecnico Centrale, il quale, ultimata favorevolmente l’istruttoria, rilascia un Attestato di denuncia di attività , recante il riferimento al prodotto, alla ditta, allo stabilimento, al marchio. Circa quest’ultimo aspetto, si precisa che ogni Centro di lavorazione deve depositare presso il Servizio Tecnico Centrale il disegno del proprio marchio, che deve essere impresso in modo permanente (anche mediante etichettatura etc.) su ogni elemento lavorato”


In merito alle modalità  di qualificazione ministeriale nella seguente tabella si riportano sinteticamente i seguenti passi:

 Qualificazione ministeriale: passi da compiere
 (Produttore e Centro di Lavorazione)

 Passi

 Modalità 

 Individuare la figura del  Direttore Tecnico di  Produzione  (1) 

 Al fine di ottenere la qualifica di Direttore Tecnico di  Produzione, il candidato dell’azienda deve frequentare  (e  superamento del relativo esame) apposito corso  di  formazione  il cui Regolamento risulti essere  riconosciuto  presso il Servizio Tecnico Centrale (2)

 Definire istruzioni  operative  e procedure interne alle aziende atte  a dimostrare la conformità della produzione (o  delle ulteriori lavorazioni) a quanto prescritto  dal DM 14.01.08 (e relativa circolare  esplicativa n.617 del 2.2.2009)

  L’istanza di qualificazione come produttore (e   denuncia di attività  come Centro di Lavorazione)   solitamente si compone di due parti: una parte   generale, costituita da Dichiarazioni di vario tipo a   firma del Legale Rappresentate e del Direttore   Tecnico di Produzione, e da una parte specifica     dedicata alla definizione delle procedure interne   all'azienda atte a definire i controlli durante la fase   di produzione e/o trasformazione.

 Depositare presso gli uffici   del Servizio  Tecnico Centrale la   documentazione  prodotta

  Una volta accertata la completezza delle     informazioni fornite lo stesso Servizio Tecnico   Centrale rilascia apposito Attestato di qualificazione     come produttore e/o centro di lavorazione.

  (1)  Inoltre il Direttore Tecnico della Produzione deve essere un collaboratore   stabile dell’azienda e  seguire un solo stabilimento

  (2)  Il Consorzio Servizi Legno-Sughero (Conlegno) in collaborazione con   Assolegno di  FederlegnoArredo ha istituito apposito percorso formativo   riconosciuto ai fini della qualifica  ministeriale ai sensi del DM 14.01.08


La mia domanda alla redazione...

Servizio gratuito di informazione tecnica. Condizioni del servizio.