Quale requisito di qualificazione del materiale è necessario prevedere a garanzia delle proprietà meccaniche assunte nel calcolo nel caso di utilizzo di paleria all'interno di opere di ingegneria naturalistica?

anonimo: Nell'ambito di un intervento con tecniche di ingegneria naturalistica, sono previste strutture di sostegno realizzate con pali accostati, non scortecciati. Quale requisito di qualificazione del materiale è necessario prevedere nel Capitolato a garanzia delle proprietà meccaniche assunte nel calcolo, non potendosi applicare la UNI EN 338? Sono da ritenersi esaustive prove a campione per lotti di fornitura su travi ottenute dal tronco.
Vi ringrazio fin d'ora e invio un cordiale saluto.

ultimo aggiornamento
09.07.2015 (26.03.2015)
Nr.: 16244


Risposta team esperti Marco Luchetti:

per quanto riguarda l’utilizzo di paleria all’interno di opere di ingegneria naturalistica, in senso lato, può applicarsi in merito ai criteri di classificazione secondo la resistenza, quanto definito nella circolare esplicativa (Circ. Espl. del 2.2.2009 n. 617) all’interno del paragrafo C11.7.3. Di seguito per facilità di lettura si riporta quanto estratto:

“In assenza di specifiche prescrizioni, per quanto riguarda la classificazione del materiale, si potrà fare riferimento a quanto previsto per gli elementi a sezione rettangolare, senza considerare le prescrizioni sugli smussi e sulla variazione della sezione trasversale, purché nel calcolo si tenga conto dell’effettiva geometria delle sezioni trasversali.”

 

In questo caso, essendo la sezione di tipo circolare, i difetti presenti sulla paleria possono essere rapportati al diametro, consentendo quindi al tipo di legno utilizzato (combinazione specie / provenienza) l’attribuzione una classe di resistenza così come definito all’interno della UNI EN 338 e UNI EN 1912.

 

 


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