Nel caso di tetto non ventilato, la barriera al vapore è necessaria oppure potrebbe essere un problema?

anonimo: Sto ristrutturando una casa in Sardegna in trachite a vista. Sarà applicato un cappotto interno, piano terra e primo piano sul quale insisteranno le camere da letto e verrà rifatto il tetto che sarà del tipo non ventilato. La stratigrafia proposta comprende, dopo il tavolato:
- barriera al vapore
- pannello isolante in fibra di lana di legno (33mm)
- due strati di sughero o fibra di legno da 6 cm l’uno
- manto impermeabile aperto alla diffusione del vapore
- manto in tegole
Vi chiedo chiarimenti sulla barriera al vapore: è necessaria visto che il tetto non è ventilato, oppure potrebbe al contrario essere un problema?

ultimo aggiornamento
01.02.2016 (21.12.2015)
Nr.: 16921


Risposta team esperti Ing. Alessandro Prada:

Il ruolo della barriera al vapore è quello di ridurre il rischio di formazione di condensa interstiziale, che potrebbe sorgere quando una portata di vapore raggiunge uno strato freddo della struttura (sul lato esterno dell'isolante). La barriera al vapore è un materiale con una permeabilità al vapore d'acqua maggiore o uguale a quello offerto da uno strato di 20 m d'aria. Di solito si preferisce utilizzare non una barriera al vapore ma piuttosto un freno al vapore. Il freno al vapore è un materiale semipermeabile al vapore, che permette di controllare il passaggio di vapore dall'ambiente interno attraverso la struttura. Nella stratigrafia proposta sarebbe più corretto quindi il posizionamento di un freno al vapore piuttosto che di una barriera al vapore, indipendentemente dalla presenza o meno del canale di ventilazione.


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