Quale specie legnosa adottare per un nuovo solaio in legno?

anonimo: Sono un privato che sta per avviare la burocrazia per dei lavori di sopraelevazione e costruzione del tetto.
Dopo la demolizione del solaio esistente , geometra ed ingegnere mi hanno progettato un solaio in legno ovviamente calpestabile con travetti 20x20 e tavolato da 4.5/5 cm .
Ovviamente questa soluzione mi fa un po' riflettere , dimostrando magari limiti culturali dell'edilizia lignea.
Le varie ditte contattate di massima mi propongono Abete impregnato . Realisticamente può essere una soluzione "definitiva" e immune da rischi spiacevoli (quali insetti , muffa e cose simili)? Aggiungo che la zona dell'immobile è mediamente/molto umida.
Nel caso per questi casi ci sarebbe una tipologia di legno più indicato dell'abete?

ultimo aggiornamento
23.05.2016 (16.05.2016)
Nr.: 17343

Categoria: Durabilità

Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

È molto strano che si definisca un solaio di nuova costruzione come "zona umida". Qualora si trattasse di una zona esterna, e quindi soggetta ad esposizione diretta a pioggia e sole, la soluzione dell'impregnazione in autoclave o dell'impiego di legno di larice/douglasia può garantire una durata di vita ragionevole, pur se limitata nel tempo. Altre specie permettono di assicurare una durabilità ancora maggiore del legno. Qualora il solaio non fosse direttamente esposto alle intemperie, è da chiedersi per quale ragione lo si debba considerare come molto umido. Una soluzione definitiva si ottiene soltanto se il solaio in questione è sempre in condizioni sufficientemente asciutte e se in caso di contatto accidentale con l'acqua l'essiccazione rapida del legno è assicurata.

Per approfondire si vedano le risposte di questo servizio sul tema della durabilità.


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