Quali sono gli accorgimenti da adottare dal taglio dell'albero fino alla sua posa in opera?

anonimo: Sono arrivato al cordolo in c.a. di un'abitazione a tre piani di cui uno interrato in muratura tradizionale. Vorrei completare la casa con solai, terrazze, portico e tetto in legno di abete massiccio. Qui il legno non costa molto, ma non si lavora con le nostre sezioni (i tetti hanno sezioni molto minori es. 8x15 cm, aumentando molto la frequenza delle travi - circa 50 cm - e soprattutto mai "a vista"). Ho la fortuna di abitare vicino ad una segheria con essiccatoio, ma che normalmente non lavora sezioni come le mie. Dovrei quindi sapere quali sono le "furbizie o cose da evitare" nel taglio dell'albero fino alla posa in opera.
Sarei molto grato di ricevere delle vostre "dritte" per istruire-controllare tutto il ciclo, anche con contatto diretto.

ultimo aggiornamento
09.12.2016 (09.11.2016)
Nr.: 17762


Risposta team esperti Ing. Andrea Bernasconi:

La produzione di elementi strutturali di legno prevede e impone il rispetto di una serie di regole, norme e prescrizioni, che non possono essere ridotte ad alcune "dritte" o "furbizie". A partire dal fatto che il legno impiegato con funzioni strutturali deve essere munito di una apposita certificazione, alla base della quale c'è una lavorazione controllata e sorvegliata, e del personale qualificato. Qualora la segheria citata nella domanda fosse equipaggiata in personale, procedure e sistemi di controllo e garanzia della qualità per produrre e fornire legno strutturale, non servirebbero "furbizie" supplementari, ma solo il controllo di conformità del materiale descritto nel progetto con quanto fornito in cantiere, da eseguirsi dal direttore dei lavori. Qualora invece la segheria in questione non fosse in grado di produrre nel suo normale ciclo di produzione questo materiale, allora non ci sono "furbizie" o "dritte" che tengano e il materiale strutturale deve essere di altra provenienza.

Le esigenze di qualità dei materiali per uso strutturale sono definiti in apposti testi di legge, che rimandano e si appoggiano a diversi documenti (normative, documenti scientifici ben definiti e specifici, omologazioni nazionali e comunitarie, ecc.). Il non rispetto di tutto questo, oltre ad essere fuorilegge e quindi di rilevanza amministrative e/o penale, semplicemente non permette di garantire la sicurezza delle costruzioni e rappresenta un rischio non quantificabile e comunque, sempre, troppo grande.


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