So che in alcuni paesi europei (ad esempio in Svizzera) la normativa antincendio prevede distanze minime di sicurezza fra gli edifici in legno (con superfici esterne combustibili) ed altri fabbricati adiacenti. Esiste una prescrizione simile all'interno della normativa italiana o europea?

chiara piccardo, GE (Architetto): So che in alcuni paesi europei (ad esempio in Svizzera) la normativa antincendio prevede distanze minime di sicurezza fra gli edifici in legno (con superfici esterne combustibili) ed altri fabbricati adiacenti. Esiste una prescrizione simile all'interno della normativa italiana o europea?

ultimo aggiornamento
25.08.2011 (02.07.2011)
Nr.: 12773


Risposta team esperti Ing. Roberto Tomasi:

Le norme tecniche delle costruzioni non riportano limitazioni sulle distanze minime tra gli edifici in relazione alla resistenza al fuoco (si riporta invece una distanza minima tra costruzioni contigue per evitare fenomeni di martellamento tra edifici adiacienti in zona sismica, punto 7.2.2 della norma). Dal punto di vista dell'antincedio esiste invece un quadro normativo che, in funzione delle differenti possibili utilizzazioni, riporta i diversi requisiti minimi di resistenza al fuoco, attraverso una serie di prescrizioni atte a garantire la sicurezza degli edifici in caso di incendio). Quindi le prescrizioni sulla classe di reazione al fuoco dei materiali si possono trovare eventualmente in relazione alla tipologia di edificio che si sta considerando (p.e. civile abitazione, struttura alberghiera, edificio scolastico etc.). Le tematiche relative alle norme anticendio non sono trattate all'interno di questo servizio.


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