Sono comparse fessure longitudinali nella faccia inferiore di una trave di legno lamellare. Cosa si puo fare per eliminare/limitare il problema?


Luciano Leoni, MI (Costruttore tetti / Strutture in legno): In travi di legno lamellare poste a copertura di un porticato di una villa sono comparse fessure longitudinali lungo quasi tutta la faccia inferiore delle travi. Le travi sono all'esterno ma protette da pioggia. Chiedo se tali fessurazioni sono "normali" o se e' il caso di preoccuparsi: cosa si puo fare per eliminare tali fessure e fare in modo che non se ne inneschino altre.

ultimo aggiornamento
10.10.2014 (24.07.2007)
Nr.: 7246

Categoria: Durabilità
Parole chiavi: durabilità, normativa

Risposta

Valutare »l’importanza« di fessure che si possono manifestare sulla superficie di una trave in legno lamellare non è possibile senza un’analisi diretta del problema. La formazione di fessurazioni è infatti un fenomeno sempre possibile anche in un prodotto ingegnerizzato come il legno lamellare: è tuttavia fondamentale valutare se si tratta di un fenomeno solamente »fisiologico« e con poche conseguenze, oppure se si tratta di qualcosa di piö serio e preoccupante, con possibili degenerazioni. Il problema non è tanto (o non solo) l’insorgere di altre fessure (cosa forse poco probabile visto che ormai il ritiro dovrebbe essersi »sfogato« nella tavola posta all’intradosso della trave); si dovrebbe piuttosto valutare se le fessure esistenti possano costituire un »innesco« di fenomeni degenerativi piö seri, come per esempio immarcescenze a seguito di attacchi biotici.

Se come Lei dice l’elemento è protetto dall’azione diretta delle intemperie, allora tale problema dovrebbe in realtà  essere piuttosto remoto. Una fessura »lungo la faccia inferiore« (cioè nella larghezza della lamella posta all’intradosso della trave, se ho capito bene), dovrebbe a maggior ragione essere protetta dalle intemperie (tra l’altro se la fessura ha un andamento rettilineo, cioè parallelo alla direzione della trave, indice di un andamento rettilineo delle fibre, non dovrebbero esserci influenza sul comportamento statico della trave, ovvero in termini di variazione dell’inerzia della sezione).

Viceversa il problema sarebbe piö grave nel caso di un elemento posto a diretto contatto con le intemperie, come già  illustrato in un’altra risposta a cui rimandiamo (vedi link in fondo alla pagina).

Tuttavia in questo caso la classe di servizio dell’elemento sarebbe la 3 (cioè elemento posto all’esterno senza protezione): in classe di servizio 3 la normativa europea che fissa i requisiti minimi di produzione di una trave in legno lamellare (EN 386), impone di disporre le tavole tangenziali esterne con il lato del midollo rivolto verso l’esterno (si veda figura). In questo modo le fessurazioni da ritiro si sviluppano sulla faccia opposta della tavola, dove la presenza dell’incollaggio funge da elemento di contrasto all’apertura di fessure e da presidio alla penetrazione di acqua. In elementi con questo orientamento delle lamelle il fenomeno di fessurazione che si evince dalla Sua descrizione non dovrebbe comparire, anche nel caso di elemento posto all’esterno.

Le suggeriamo tuttavia di rivolgersi direttamente ad un esperto per una valutazione piö approfondita del caso in esame, che non puo prescindere da una valutazione diretta del fenomeno, non possibile naturalmente in questa sede, in particolar modo alla luce della semplice constatazione che fessure longitudinali nella parte inferiore di una trave di lamellare incollato sono piuttosto poco probabili.

 

Ing. Roberto Tomasi
Ing. Andrea Bernasconi


categoria: Tecnologia e prodotti,
In collaborazione con Timber Tech