Vorrei sapere perché il legno, non trattato, ridotto in piccoli pezzetti, una volta immerso in acqua, dopo un po' affonda.

Salvatore Spiga, CA (Altro: Perito Industriale): Vorrei sapere perché il legno, non trattato, ridotto in piccoli pezzetti (5x5x5 mm circa), una volta immerso in acqua, dopo un po' affonda. E questo l'ho verificato anche con legno leggerissimo come la balsa. Per poter affondare, dovrei ipotizzare che la densità della balsa satura d'acqua, passi dal suo valore normale (150-160 kg/mc) a un valore più alto dell'acqua stessa (1000 kg/mc), altrimenti come potrebbe affondare? E che la balsa normalmente sia leggerissima solo perché magari è piena d'aria.

ultimo aggiornamento
13.12.2016 (01.11.2016)
Nr.: 17730


Risposta team esperti Ing. Massimo Del Senno:

Il legno è un materiale poroso. Le pareti cellulari costituiscono una matrice solida di materia con massa volumica dell’ordine di 1400 kg/m3: è l’aria presente nelle cavità che consente al legno, in certe condizioni, di galleggiare. Alcune specie legnose hanno una porosità talmente bassa che la loro massa volumica è superiore a quella dell’acqua e non galleggiano (p.e Cuorverde, Ekki, Lignum vitae). Ma anche specie che in condizioni “normali” (umidità pari a circa il 12%) hanno massa volumica inferiore a quella dell’acqua in certe condizioni  non galleggiano più.

In queste specie man mano che la percentuale di acqua (acqua adsorbita e acqua liquida nelle cavità) aumenta (e sostituisce l’aria presente nelle cavità) la massa volumica aumenta fino a raggiungere (e superare) quella dell’acqua e il legno di conseguenza non può più galleggiare. È possibile una determinazione rigorosa dell’umidità a cui si questo avviene, ma richiede la conoscenza di parametri non immediatamente reperibili, quali la massa volumica dell’acqua adsorbita alle varie umidità.


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